Mindfulness: essere consapevoli del momento presente in modo non giudicante

Quante volte svolgiamo un’azione in maniera automatica senza renderci conto di cosa stiamo facendo? Quante volte mettiamo in atto un comportamento senza riflettere e poi ci pentiamo? Quante volte non ci godiamo il momento presente? 

Tutto questo avviene perché nella maggior parte della nostra quotidianità siamo poco mindfulness, cioè tendiamo ad essere guidati dal “pilota automatico”, ossia da tutti quegli schemi mentali abituali e automatizzati che utilizziamo per interpretare e fronteggiare gli eventi di vita. Attraverso questi schemi siamo più portati a reagire alle situazioni, invece di rispondere, scegliere, in maniera consapevole, il modo in cui comportarci e vivere la realtà. In questo modo non ci diamo la possibilità di rispondere in maniera alternativa, magari più funzionale e non impulsiva. La Mindfulness insegna ad aprire uno spazio tra l’evento e la risposta da dare, giocando la carta della propositività, anziché della rassegnazione.

Che cos’è la Mindfulness

Secondo la definizione di Jon Kabat-Zinn, scienziato e teorico del protocollo Mindfulness Based Stress Redaction, Mindfulness significa “porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante” .

La Mindfulness è, dunque, una disciplina che insegna a coltivare l’attenzione in modo salutare. Può essere considerata come una sorta di processo che, attraverso particolari tecniche, porta l’individuo ad imparare ad essere consapevole di sé stesso, dei propri pensieri, delle proprie emozioni e del mondo che lo circonda in modo intenzionale, distaccato e non giudicante. Infatti spesso le persone tendono a pensare al passato, al futuro e a giudicarsi, portando così alla nascita di pensieri negativi, malessere e disagi.
La Mindfulness può rivelarsi utile per gestire stress, ansia, sensazioni e sentimenti negativi che possono travolgere le persone nel corso della loro vita.

I 7 pilastri della Mindfulness

La mindfulness si basa su 7 pilastri, cioè sette principi utili per approcciarsi alla vita con un atteggiamento ed un’apertura mentale che aiutano a sviluppare la nostra innata capacità ad accettare le cose così come sono.

  1. Non giudizio: la nostra mente nel momento in cui produce un pensiero, emette un giudizio e, nella maggior parte dei casi, finisce con farci provare emozioni spiacevoli e farci mettere in atto comportamenti disfunzionali. La mindfulness può essere utile nel prendere consapevolezza della nostra tendenza a giudicare e nell’imparare a non farlo.
  2. Pazienza: quando viviamo un momento difficile, desideriamo che  le cose possano risolversi subito oppure quando ci apprestiamo ad imparare qualcosa, siamo impazienti di apprendere tutto e subito. In realtà, la nostra mente, il nostro corpo sono naturalmente dotati della capacità di adattamento e di apprendimento e se lo lasciamo fare, naturalmente raggiungerà quegli obiettivi; quindi la pazienza è la principale forma di saggezza.
  3. Mente del principiante: significa guardare e vivere il mondo come i bambini cioè con curiosità e scoperta.
  4. Fiducia: pazienza e fiducia sono strettamente connessi. Mi fido del fatto che un giorno imparerò quella cosa, del fatto che cambierò, che io riuscirò perché la natura mi permette di cambiare, con pazienza ed esercizio.
  5. Non cercare risultati: strettamente connesso al principio della pazienza. Se metto da parte il desiderio di ricercare il risultato a tutti i costi, ma mi concentro su altri aspetti della mia vita, del problema che mi affligge, acquisirò un senso di pace e serenità.
  6. Accettazione: vale a dire, vedere le cose così come sono, senza ostinarsi a cambiare ciò che non si può.
  7. Lasciare andare: con questo principio lasciamo che le cose, le nostre esperienze, le nostre emozioni e sensazioni, siano esattamente così come sono, così come le stiamo osservando in questo preciso momento. Ciò che accade è che, accettandole in quanto esperienze del momento presente, lasciamo andare tutto con più facilità ed un maggior senso di leggerezza.

Programmi terapeutici basati sulla Mindfulness

Esistono diversi programmi terapeutici basati sulla Mindfulness. Tra questi ricordiamo:

  • Mindfulness-Based Stress Reduction: mira alla riduzione dello stress, insegnando a riconoscerne la fonte dello stress e a rispondere agli stimoli anziché evitarli o reagire impulsivamente e automaticamente. Inoltre, aiuta a sedimentare e sostenere abitudini di vita più salutari: una corretta alimentazione, abilità sociali efficaci, esercizio fisico regolare e buone abitudini per conciliare il sonno e mantenere il giusto ritmo sonno-veglia.
  • Mindfulness-Based Cognitive Therapy: è un programma molto diffuso e testato scientificamente che unisce la pratica della mindfulness alla terapia cognitiva utilizzata nei pazienti affetti da depressione.
  • Mindful Eating: insegna ad osservare, riprendere contatto con i nostri sensi per riguadagnare il controllo e cominciare a sceglierepreparare e consumare con consapevolezza ciò che mangiamo.
  • Mindfulness-Based Relapse Prevention: protocollo proposto per prevenire le ricadute nelle dipendenze.
  • Mindfulness-Based Cognitive Therapy per il cancro: il protocollo è stato introdotto come parte di un approccio integrato alla cura del cancro, che mira da un lato a curare la malattia con un approccio farmacologico, dall’altro a promuovere il benessere globale del paziente e a ridurne lo stress associato alla patologia.

Proprietà terapeutiche del protocollo MBSR

Il protocollo MBSR non si rivolge solo a persone che hanno una patologia fisica o un disturbo psicologico, ma è dedicato a tutti coloro che hanno l’impressione di “aver perso il controllo non solo del loro corpo, ma di tutta la loro vita” (Kabat-Zinn, 1990, p. 7). Vale a dire a chiunque, in salute o in malattia, desideri raggiungere un livello più alto di benessere psicofisico.

Gli studi empirici ad ampio spettro (Center for mindfulness, health care and society, 2004, Rosenzweig e altri, 2010, Merkes, 2010; Grossman et al., 2004) su individui sani e non che hanno aderito a un protocollo MBSR attestano:

  • Una significativa riduzione dei sintomi fisici e psicologici a lungo termine
  • Profondi e positivi cambiamenti dell’atteggiamento, del comportamento e della percezione di se stessi, degli altri e del mondo
  • Un rafforzamento del corpo, della sua capacità di guarigione, delle sue risposte immunitarie, della reattività allo stress e del senso generale di benessere fisico (Kabat Zinn, Schumaker et al. 2003)

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